Oro

Crisi e boom dell’oro: due facce e stessa medaglia

Si parla frequentemente di crisi in questo ultimo periodo e le statistiche parlano chiaro, il potere di acquisto delle famiglie è in netto calo e le preoccupazioni legate al futuro sono molto grandi nei pensieri della gente.

Il mercato del lavoro è in questo momento uno dei più difficili nei quali collocarsi, un problema che rischia di coinvolgere non solo i giovani ma anche quelli meno giovani che un lavoro lo perdono.
Ma come sempre in ogni cosa c’e sempre il rovescio della medaglia.

Paradossalmente in un periodo di crisi possiamo parlare anche di crescita, la doppia faccia della medaglia è proprio questa, infatti secondo recenti statistiche legati ad alcuni settori, la crisi crea opportunità in alcuni mercati.

I negozi che si occupano nella compravendita di oro sono in netto aumento, un mercato e un business che non solo non conosce crisi ma di fatto sta vivendo forse uno dei periodi migliori.

Nella capitale il fenomeno è più accentuato con un trend di crescita veramente notevole, un mercato che trae la sua forza dalla crisi intesa come mancanza di liquidità delle famiglie, costrette in più occasioni a impegnare il proprio oro per ottenere contanti.

Le borse di tutto il mondo procedono in maniera lenta e progressiva il loro corso, non fornendo in tale senso nessuna garanzia, i titoli di stato sono al loro minimo e in un clima di incertezza generalizzato, il metallo giallo invece ha conosciuto una crescita notevole con picchi impressionanti.

Il paradosso di questa crescita vertiginosa è strettamente alla crisi di liquidità delle famiglie italiane, le quali costrette dalle difficili condizioni economiche e dalla scarsa liquidità a inventare espedienti per fare cassa.

Questo bisogno impellente di avere contante per pagare bollette e nei casi più estremi per fare la spesa, si traduce in una vendita di beni, gioielli, brillanti e oro in generale ai negozi che operano in questo mercato.

La Roma della crisi si esprime in questi negozi, magari vicini a ristoranti prestigiosi e a zone della città definite ricche, un esercito silenzioso di persone in difficoltà che alimenta un mercato: l’oro e il suo valore.

Fonte: rivista economica WebEconomico

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